La nostra cliente sognava da tempo di crescere un cagnolino. Una volta che i figli sono diventati indipendenti e adulti, ha avuto il tempo di realizzare questo sogno. Prima di mettersi alla ricerca di un amico a quattro zampe a lei adatto, si è rivolta alla sua amministrazione. In quella sede ha chiarito se, secondo il suo contratto di locazione, le è permesso tenere un animale.
L’approccio è corretto ed è quello raccomandato anche dalla nostra giurista Stephanie Frieden: «Ci sono contratti di locazione che richiedono un’autorizzazione da parte dell’amministrazione prima di acquistare un animale domestico. Senza tale autorizzazione, l’amministrazione può esigere la rinuncia alla detenzione dell’animale dopo l’acquisto».
«Raccomando vivamente di conoscere di persona l’allevatore e l’animale».
L’amministrazione era d’accordo con l’acquisto. Così è passata alla ricerca dell’animale. In Svizzera purtroppo non c’era un allevatore adatto che potesse offrire cuccioli della razza desiderata. Per questo motivo, ha iniziato a cercare su Internet e ha trovato quello che stava cercando in Germania. La cagnolina Mila aveva conquistato il cuore della cliente, che si è rivolta al venditore. Questi si è mostrato molto cortese, le ha fornito informazioni e le ha inviato foto della cagnolina. Nelle foto la si poteva vedere in giardino mentre giocava con il suo peluche. La nostra giurista consiglia di verificare sempre l’allevamento. Vengono rispettate le norme igienico-sanitarie? Come vengono tenuti gli animali nell’allevamento? «Raccomando vivamente di conoscere di persona l’allevatore e l’animale. Altrimenti c’è il rischio che si tratti di un allevamento non professionale», afferma Stephanie Frieden.
Anche la cliente si è messa in viaggio verso l’allevatore in Germania per conoscere Mila. Sul posto Mila le è venuta incontro. La struttura sembrava piccola, ma comunque pulita. La cliente era entusiasta e ha portato subito a casa con sé Mila. Il contratto è stato stipulato per iscritto. «Un contratto di compravendita può essere stipulato sia oralmente che per iscritto. Consigliamo chiaramente un contratto scritto, da leggere in tutta calma. In caso di dubbi, chieda chiarimenti all’allevatore. Un contratto di compravendita scritto serve inoltre come prova, nel caso in cui dovessero sorgere incongruenze in un secondo momento» spiega Stephanie Frieden.
comportava di tanto in tanto in modo strano e apatico. Quindi portò Mila dal veterinario per una visita. Nell’ambulatorio, la veterinaria constatò che Mila soffriva di giardasi, cioè di un disturbo del tratto gastrointestinale. L’allevatore le assicurò al momento della vendita che si trattava di un animale sano. Disperata, la nostra cliente si è rivolta a Coop Protezione Giuridica SA ed è entrata in contatto con la giurista Stephanie Frieden.
Diritto di restituzione ed errore di base
Stephanie Frieden consiglia di sottoporre gli animali a una nuova visita veterinaria dopo l’acquisto. Ciò consente di determinare se l’animale soffre di una malattia e se questa era già presente prima dell’acquisto. I risultati della visita veterinaria devono essere riportati in un referto scritto. Se dovesse esserci un cosiddetto difetto dell’animale, questo va immediatamente segnalato al venditore o all’allevatore.
«Il contratto di compravendita può essere annullato solo in casi eccezionali. A tal fine, tuttavia, deve sussistere un difetto sostanziale oppure deve mancare una caratteristica garantita dal venditore[A1] . In linea di principio, non è possibile sostituire un animale, a meno che non sia stato concordato un diritto speciale di sostituzione o restituzione. In via eccezionale, un acquisto può essere annullato anche in assenza di difetti. La parte interessata deve però essersi trovata nella situazione di un errore di base e deve anche riuscire a dimostrarlo. Per errore di base si intende, ad esempio, il caso in cui un acquirente inesperto intenda acquistare un beagle, ma il venditore, pur conoscendo la sua ignoranza, gli venda comunque un corgi», informa Stephanie Frieden.
Dopo aver preso contatto con Coop Protezione Giuridica SA, l’allevatore si è mostrato comprensivo e ha concordato di restituire una parte del prezzo d’acquisto. Fortunatamente, Mila non si è ammalata in modo grave e, dopo una terapia con i medicamenti prescritti, si è ripresa nel giro di qualche tempo.
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